Alla scoperta degli alpaca ad Acerenza con i bambini

Bambini, sono sicura che questo articolo vi piacerà tantissimo! Oggi andremo alla scoperta degli alpaca, un animale simpatico, morbido e dal muso buffissimo, a cui è impossibile resistere, ed una volta conosciuto c’è il rischio di innamorarsi di lui! Scopriremo quali sono le sue origini, le sue caratteristiche, perché la sua pelliccia è così pregiata e ricercata, ma soprattutto scopriremo dove poter trascorrere una giornata, ad Acerenza (PZ), all’insegna della natura, per conoscere la simpatia di questo animale particolarmente socievole.

Bambini, sono sicura che questo articolo vi piacerà tantissimo! Oggi andremo alla scoperta degli alpaca, un animale simpatico, morbido e dal muso buffissimo, a cui è impossibile resistere, ed una volta conosciuto c’è il rischio di innamorarsi di lui! Scopriremo quali sono le sue origini, le sue caratteristiche, perché la sua pelliccia è così pregiata e ricercata, ma soprattutto scopriremo dove poter trascorrere una giornata, ad Acerenza (PZ), all’insegna della natura, per conoscere la simpatia di questo animale particolarmente socievole.

Alla scoperta degli Alpaca ad Acerenza (PZ) in Basilicata

QUALI SONO LE SUE ORIGINI

Gli alpaca sono originari degli altipiani del Perù, della Bolivia e del Cile. Nell’antichità, circa 4000 anni fa, venivano allevati dagli Inca come animali domestici per la loro lana, pellame e la carne. La loro pregiatissima fibra veniva definita “la lana degli dei”; infatti, solo l’imperatore, la sua famiglia ed i membri più importanti della corte potevano indossare capi realizzati in lana di alpaca. Gli Inca chiamavano gli alpaca “l’oro delle Ande” e la loro ricchezza veniva giudicata in base a quanti alpaca possedevano.

Nel XVI secolo, il Perù venne conquistato dagli spagnoli, i quali sterminarono dieci milioni di abitanti indigeni, uccisero gli alpaca e bruciarono i tessuti e preferirono allevare pecore e cavalli, mettendo a rischio così l’estinzione degli alpaca. I peruviani, per salvare i loro camelidi, li trasferirono ad altezze elevatissime, riuscendo così a sopportare il clima delle Ande peruviane con temperature rigide di notte e fredde e calde di giorno, con un tasso di ossigeno ridotto. Naturalmente, durante il dominio spagnolo e, quindi, la distruzione dell’Impero Inca, le antiche tradizioni di allevamento degli alpaca andarono perdute e la conseguenza fu quella di non riuscire ad ottenere una fibra di alta qualità.

Credits: Basilicata Alpaca

Nella seconda metà del 1900, grazie all’intervento dei governi di Perù, Cile e Bolivia, abbassando le restrizioni relative all’esportazione di alpaca nel mondo, molti paesi come l’Australia, gli Stati Uniti ed il Canada investirono su questi animali e sulla produzione di una fibra di alta qualità. Inoltre nel 2001, grazie ad alcuni ritrovamenti di mummie di alpaca in Perù, si è riusciti a risalire attraverso le ricerche genetiche ad un tipo di fibra particolarmente pregiata, analizzando il DNA, promuovendo così un programma di miglioramento della qualità della lana e delle tecniche di allevamento.

Infine, con l’intervento dell’ONU e alla domanda sempre in continua crescita mondiale da parte del settore tessile, “la lana degli dei” è diventata una delle fibre più pregiate al mondo per le sue qualità uniche: finezza, leggerezza e lucentezza.

LE CARATTERISTICHE DEGLI ALPACA

L’alpaca è considerato il cugino meno noto del lama, è un mammifero erbivoro, vive in branco ed è originario degli altipiani del Perù, della Bolivia e del Cile. È un animale docile e molto curioso, con un forte spirito di adattamento; è un animale tranquillo, si avvicina con cautela agli umani, ma ha paura dei movimenti e dei rumori improvvisi, quindi se abituato con un po’ di esercizio viene tranquillamente alla cavezza senza rischi e pericoli.

L’alpaca non morde e se percepisce una situazione di pericolo tende a fuggire. Alcune volte può capitare che scalci, ma niente paura, grazie ai morbidi cuscinetti dei piedi, il colpo non è assolutamente doloroso. Questi animali comunicano tra loro mediante una serie di segnali usando movimenti, postura del corpo e segnali vocali e di allarme; sono abitudinari e hanno bisogno di stare con gli altri alpaca, essendo animali da gregge. Mangiano poco e spesso, nutrendosi di erba e fieno pascolando nei prati, riescono a vivere tranquillamente sia in luoghi con climi caldi, sia in luoghi con climi freddi.

Vi state domandando se gli alpaca sputano come i lama? A differenza dei loro cugini, gli alpaca non sputano agli umani, anche se in rare occasioni può succedere, se per esempio l’animale è sotto stress o infastidito da una persona, ma lo sputo non è pericoloso in quanto consiste in erba ruminata. Bambini, sono sicura che una volta conosciuti vi innamorerete di loro, del loro sguardo tenero, della loro lana morbidissima e soprattutto del loro muso buffissimo a cui è impossibile resistere!

ALPACA IN BASILICATA

Bene, ora che sappiamo tutto (o quasi) dell’alpaca, non ci resta che fare la sua conoscenza. Dove? In uno dei borghi più belli d’Italia: Acerenza, in provincia di Potenza, nella splendida Basilicata. L’azienda Basilicata Alpaca si trova a poca distanza dalla città, ed entrando nei recinti dell’allevamento incontreremo e conosceremo Cotoletta, Caramello e Lollipop, meravigliosi alpaca dagli occhioni profondi e dal manto morbidissimo, che a vederli sembrano dei giganti peluche viventi!

Possiamo andare a spasso con loro, coccolarli, spazzolarli, scattare foto, selfie, toccare con mano la loro morbida lana e possiamo dargli anche da mangiare, ma attenti a Cotoletta, una vera birichina! Si alza e cammina su due zampe per saltarci in braccio e prendere il cibo dalle nostre mani.

Oltre ad interagire con loro, conosceremo la loro storia, le loro abitudini e scopriremo anche un piccolo laboratorio di lana, dove toccheremo la loro pregiata lana e con la quale verrà realizzato un oggetto come ricordo a conclusione della visita. Bambini, che dite andiamo a fare scorta di dolcezza e di coccole nella natura? Gli alpaca ci aspettano con la loro simpatia e con la loro pelliccia super fluffy, per farci trascorrere una giornata di svago e divertimento!

CONSIGLI UTILI

  • Per raggiungere Acerenza in auto:
    • Dal nord versante Adriatico: si percorre la A14 fino al casello di Foggia, quindi si devia sulla A16 BARI-NAPOLI, uscita Candela e poi si imbocca la S.S. Ofantina o la S.S. 658 MELFI-POTENZA;
    • Dal versante Tirreno: dallo svincolo Sicignano della A3 SALERNO-REGGIO CALABRIA parte il raccordo autostradale Basentana fino a Potenza, da qui si imbocca la S.S.658 in direzione di Melfi.
    • Da Matera: Acerenza dista circa 70km.
  • Per visitare la fattoria didattica e conoscere il mondo legato agli alpaca dovete prenotare la visita, contattando l’azienda Basilicata Alpaca su Facebook.
  • La visita guidata dura circa due ore, il costo è di 10€/persona ed i bimbi piccoli non pagano.
  • Nella struttura sono presenti bar, area pic-nic e parcheggi.

Prima di concludere, vorrei ringraziare la nostra amica Cecilia per le bellissime foto che ci ha regalato e ringraziare i tanti bambini che spesso ci inviano messaggi affettuosi e adorano leggere i nostri articoli!

Concludo con una bella citazione:

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui vengono trattati i suoi animali.

Mahatma Gandhi

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