British Museum di Londra con i bambini

Che dite ci immergiamo in un mondo lontano, che viaggia nel tempo e nello spazio? Ecco uno dei musei più belli al mondo, il British Museum, con i suoi grandi spazi ci permetterà di scoprire ben otto milioni di oggetti: mummie, vichinghi, statuette cinesi, antica Grecia e poi ancora totem religiosi, icone simboliche, creature mitologiche e tanto tanto altro, raccontando il corso della storia, dalla sua origine ed esordi fino alla sua contemporaneità. Allora, bambini, mamme e papà, non ci resta che entrare nella casa della storia e della cultura, piena di tesori ed oggetti che abbracciano tutti i continenti e attraversano tutti i secoli della civiltà umana nel cuore di Londra: ecco a voi il British Museum di Londra.

British Museum di Londra con i bambini

BRITISH MUSEUM

Siamo nella sala d’ingresso, la Great Court: al nostro fianco abbiamo una guida esperta, la simpaticissima Serena, un’appassionata del British Museum e dei suoi tesori, la quale ci condurràattraverso i suoi racconti e dettaglialla scoperta di incredibili testimonianze della storia. Rimaniamo subito sbalorditi dalla luminosa e bellissima sala d’ingresso, una vera e propria “piazza d’Europa“, con ristoranti, librerie, spazi per sedersi, coperta da una cupola in vetro.

Il museo si sviluppa su tre piani, la suddivisione delle sale è in base alla cultura di appartenenza delle opere e quindi alla zona geografica di appartenenza. Le sale non sono numerate secondo un ordine sempre sequenziale, ma con salti interruzioni e “buchi”, naturalmente noi seguiremo un itinerario alla scoperta degli oggetti più amati dai bambini.

Iniziamo dal piano terra: ci dirigiamo verso la Sala 2, una galleria che espone tesori del Medioevo e del Rinascimento, e proprio qui c’è il Reliquario della Sacra Spina, un reliquario realizzato in oro, perle e pietre preziose dove è custodita una spina della Corona di Spineportata da Gesù durante la Crocifissione.

Proseguiamo verso la Sala 4, dedicata alle sculture egizie. Una calca di gente armata di macchine fotografiche sta fotografando la teca di vetro, ci mettiamo in coda e ammiriamo cosa c’è dentro: la famosa Stele di Rosetta, una lastra di pietra scura con iscrizioni in geroglifico, demotico e greco. Quest’opera ha un’importanza storica immensa, infatti è servita agli storici per poter dare inizio agli studi e alla comprensione dei geroglifici.

Sempre nella Sala 4 si trova l’imponente Busto di Ramses II: rimaniamo letteralmente a bocca aperta per le sue dimensioni, è davvero enorme con i suoi 7 metri e mezzo in altezza e le oltre 7 tonnellate di peso!

Quest’area, invece, è dedicata all’Antico Egitto, così come le sale 62-63: sono presenti una vasta collezione di papiri, tra cui il famoso papiro detto Harris 500 risalente alla XIX dinastia, all’incirca al XIII secolo a.C. Su questo papiro è raccontata la storia del principe predestinato. Infatti, si narra che un faraone ed una regina non riuscivano ad avere figli, nonostante pregassero gli dei. Un bel giorno, però, la regina diede alla luce un bel maschietto, furono felicissimi, ma presto questa gioia venne offuscata. Le sette Hathor, le dee interpellate per conoscere il destinodel bambino, predissero una maledizione. Ben presto il bambinosarebbe morto per mano di un serpente o di un coccodrillo. Come poter impedire questa maledizione? Purtroppo il papiro è arrivato a noi molto danneggiato e mutilo nella parte inferiore e quindi chi l’ha decifrato non è riuscito a ricostruire il finale della storia. Bello raccontarlo ai nostri bambini, e perchè no, possiamo trovarlo noi un bel finale, che dite?

Una gigantesca scultura di uno scarabeo con gambe finemente intagliate attira la nostra attenzione. Scopriamo che lo scarabeo “Kheperer” è il simbolo della resurrezione per gli egiziani. Gli egizi credevano che lo scarabeo potesse rigenerarsi dalla palla di sterco che l’insetto fa rotolare davanti a sé. Come immagine non è molto bella… Però la palla veniva paragonata al sole che “rinasce dopo la notte”; infatti, il nome egizio dell’insetto Kheperer è simile a quello del Dio Khepri, il sole che sorge generato dalla terra. Di sicuro, dopo questa storia gli scarabei ci sembreranno più simpatici!

Al centro del lato di fondo della Great Court si trova l‘ingresso alla Sala 24, e qui è situata anche una statua di basalto, nota con il nome di Hoa Hakananai’a (amico rubato o nascosto), proveniente dall’Isola di Pasqua. Ricordate “Gomma Gomma” del film Una notte al museo? I bambini sicuramente sì!

Ci spostiamo ora nel Medio Oriente, arrivando nella Sala 6, dove troviamo opere dell’Assiria. Bellissima la coppia di colossali Leoni alati. I leonihanno testa umana e cinque zampe, che li fanno apparire fermi se guardati di fronte, in movimento se guardati di lato. Le dimensioni sono davvero enormi; pensate, dovettero essere tagliati in più parti per essere trasportati a Londra nel 1849.

Andiamo in Messico, nella Sala 27, area dedicata al popolo azteco e ai loro serpenti, animali considerati sacri. La scultura azteca del granito di un serpente ci lascia davvero senza fiato e affascinati dai dettaglipresenti all’interno dell’opera.

Sempre con la nostra guida ci dirigiamo verso le Sale 17, 18, 19, ritrovandoci adesso in Grecia. Moltissime sono le sculture provenienti dall’Acropoli di Atene come i Marmi di Elgin, provenienti dal Partenone, la famosa Cariatide in marmo pentelico, una delle sei statue del portico dell’Eretteo. Come sapete, i marmi sono un po’ qui e un po’ ad Atene. Non si verrà mai ad un accordo, quindi tocca per forza fare un salto qui e uno ad Atene, proprio come abbiamo fatto noi.

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Nelle vicinanze, nella Sala 17, troviamo il Monumento delle Nereidi (fanciulle della mitologia greca con i capelli ornati di perle), un tempio ionico dedicato alle Nereidi, le cui statue erano collocate tra le colonne del monumento.

Ed eccoci finalmente nell’Antico Egitto, esattamente nelle Sale 62-63, dedicate al mondo egizio e soprattutto alle irresistibile mummie, che con il loro mistero sono amate da tutti i bambini. Emozionante vedere un sarcofago perfettamente conservato con adagiato accanto il corpo mummificato di un uomo. Non si poteva restare indifferenti di fronte alla vetrina dell’uomo di Gebelein, la più antica mummia egiziana finora conosciuta che risale al XXXIII secolo a.C., visitando i reperti della preistoria. La mummia fu ritrovata in posizione fetale e soprannominata “Ginger“, ovvero zenzero, per via dei suoi capelli rossi, in onore dell’attrice americana Ginger Rogers. La mummificazione dell’uomo di Gebelein è naturale, vale a dire che la sabbia ed il calore hanno premesso un’essiccazione dei tessutidel giovane ed una loro conservazione nel tempo grazie anche alla bassa presenza di batteri. La troverete esposta in una tomba artificiale di sabbia e, vicino ad essa, un touchscreen permette di fruire un modello 3D della mummia, ruotando ed analizzando le diverse parti come in una sorta di autopsia virtuale. Inoltre, i bambini saranno incantati dagli animali sacri (come gatti, tori, coccodrilli) presenti tra le varie mummie.

Nella Sala 41 troviamo interessante il Tesoro di Sutton Hoo, una nave-sepolcro reale anglosassone rinvenuta nel 1939 che conteneva parti di armatura in bronzo e oro, come l’elmo di un capotribù con superfici decorate con animali e scene eroiche.


Il British Museum è una costruzione immensa, c’è davvero molto da vedere, la collezione di oggetti è davvero enorme, ma non cerchiamo di fare troppo con i bambini, perchè di solito è affollato e non ci sono molti posti dove sedersi. Non dobbiamo avere la pretesa di vedere tutto e subito, e poi possiamo tornarci quando vogliamo: è gratis! Per attirare l’attenzione e la creatività dei nostri bambini dobbiamo cercare in ogni museo ed in qualsiasi opera o reperto una storia permettendo loro di entrarvi e farne parte. Una storia da conservare nella nostra memoria, condividerla, regalarla, per cui emozionarsi e riflettere!

ORARI

Il museo è aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 17.30. Il Venerdì, invece, rimane aperto fino alle 20.30. La Great Court è aperta dalle 9.00 alle 18.00, e fino alle 20.30 di Venerdì. A parte i giorni festivi del 24–25–26 Dicembre ed il 1 Gennaio, il museo non chiude mai le sue porte al pubblico.

Per maggiori informazioni è bene pianificare la propria visita consultando il sito ufficiale del British Museum.

COME RAGGIUNGERLO:

Il British Museum si trova in Great Russel Street, vicino alla University of London, a 800 m da Covent Garden. Per arrivare in metro bisogna utilizzare le seguenti fermate:

  • Holborn, lungo le Central o Piccadilly Line;
  • Tottenham Court Road, lungo le Northern o Central Line;
  • Russel Square, lungo la Piccadilly Line;
  • Goodge Street, lungo la Northern Line.

Chi vuole arrivare in bus può scendere alle seguenti fermate:

  • New Oxford Street, lungo le linee 1, 8, 19, 25, 38, 55, 98, 242;
  • Tottenham Court Road (Northbound)/Gower Street (Southbound), lungo le linee 14, 24, 29, 73, 134, 390;
  • Southampton Row, lungo le linee 59, 68, X68, 91, 168, 188.

Chi viene in bicicletta potrà lasciarla nelle apposite rastrelliere. Al contrario, chi viene in macchina deve sapere che il museo non ha un parcheggio dedicato.

CONSIGLI UTILI:

  • L’entrata al museo è gratis, ma una donazione è sempre ben accetta.
  • Tutte le informazioni per la visita con i bambini vengono fornite al Families Desk presso il Great Court.
  • Qui sono sempre disponibili articoli da disegno in prestito, pastelli a cera, matite e blocchi da disegno.
  • Sono disponibili anche audioguide, guide interattive e realtà virtuale, insomma tutto ciò che serve per permettere ai bambini di immergersi completamente nella realtà del museo senza annoiarsi. Noi, ad esempio, abbiamo optato per un itinerario personalizzato prenotato e acquistato su GetYourGuide.
  • Tempo di visita: in media 2-3 ore.
  • Tutte le gallerie sono accessibili ai passeggini e ci sono anche gli ascensori. Il passeggino si può noleggiare presso il desk centrale. Si cammina davvero molto, dunque se avete bambini piccoli ve lo consiglio vivamente.
  • C’è un guardaroba a pagamento in ingresso. Se visitate il museo nel periodo invernale vi consiglio di usarlo, non è molto comodo tenersi i cappotti in mano per diverse ore.

Concludo con una citazione:

I musei sono luoghi di relax e ispirazione. E, soprattutto, sono luoghi di autenticità. Viviamo in un mondo di riproduzioni e gli oggetti nei musei sono reali. I musei sono un modo per allontanarsi dal sovraccarico della tecnologia digitale.

Thomas P. Campbell