Castello di Lecce con i bambini

Se vi trovate nel Salento, approfittate dell’occasione per visitare il Castello di Lecce con i bambini, uno tra i castelli più grandi della Puglia e conosciuto anche come Castello di Carlo V, perché voluto dall’imperatore spagnolo Carlo V d’Asburgo, proprio come hanno fatto i miei amici Angela e Giuseppe, genitori di due simpaticissimi ragazzi di 7 e 15 anni, Alessio e Flavio, i quali si sono divertiti molto passeggiando nel maestoso castello, immaginandosi catapultati in epoche lontanissime.

Se vi trovate nel Salento, approfittate dell’occasione per visitare il Castello di Lecce con i bambini, uno tra i castelli più grandi della Puglia e conosciuto anche come Castello di Carlo V, perché voluto dall’imperatore spagnolo Carlo V d’Asburgo, proprio come hanno fatto i miei amici Angela e Giuseppe, genitori di due simpaticissimi ragazzi di 7 e 15 anni, Alessio e Flavio, i quali si sono divertiti molto passeggiando nel maestoso castello, immaginandosi catapultati in epoche lontanissime.

Castello di Lecce con i bambini
Credits: Wikipedia

DOVE SI TROVA IL CASTELLO DI LECCE?

Castello di Lecce con i bambini

Come tutti i castelli, il Castello di Lecce per i bambini è un luogo magico e misterioso ed è un irresistibile concentrato di favole e leggende. Il castello sorge poco distante dal centro città, nei pressi di Piazza Sant’Oronzo, ed è tra le principali attrazioni della città salentina. Di origine medievale, deve l’aspetto attuale alla ristrutturazione cinquecentesca ordinata dal sovrano spagnolo Carlo V, che intendeva farne un emblema della grandezza del suo impero e luogo di difesa contro gli attacchi nemici. Attualmente in una parte del castello vi è allestito il Museo della Cartapesta, una forma d’arte caratteristica di Lecce e del Salento.

STORIA DEL CASTELLO DI CARLO V

Il Castello di Lecce fu costruito dall’imperatore Carlo V, facendo demolire e ristrutturare una fortezza risalente al Medioevo in età normanna e residenza dei conti leccesi. Sulla base degli scavi archeologici effettuati, negli ultimi anni si è scoperto che l’antico castello medievale doveva corrispondere al corpo centrale quadrangolare cinquecentesco e delimitato da due torri superstiti, la Torre Maestra (o Magistra) e la Torre Mozza.

Sorgeva sul lato orientale della città, in corrispondenza delle mura urbane del periodo medievale, e si accedeva al castello come oggi, proprio dalla Porta Reale, mediante un ponte levatoio che oltrepassava il profondo fossato scavato tutto intorno al castello e colmato alla fine dell’800. Qui visse la contessa Enghien con suo figlio Giovanni Antonio ed in seguito la famiglia degli Orsini del Balzo.

All'interno del Castello di Carlo V con i bambini

Con l’imperatore Carlo V, nel 1539 il Castello di Lecce venne trasformato in una fortezza inattaccabile, grazie alla mano dell’esperto ingegnere militare del Regno di Napoli, Giangiacomo dell’Acaya, incaricato di mettere in piedi un maniero militarmente all’avanguardia, tant’è che per resistere ai cannoni si dovette aumentare lo spessore dei muri, mentre le postazioni di tiro dei difensori furono progettate per essere compatte e prive di fronzoli.

Il castello, visibile tutt’ora, divenne emblema della potenza imperiale, ma anche un luogo di difesa contro gli attacchi dei nemici. L’imperatore fece costruire in un piano seminterrato, le cosiddette prigioni del castello. In questi sotterranei sono state scritte tante storie, rimaste indelebili sui muri che hanno ospitato i prigionieri. Queste pareti sono diventate come quaderni dove scrivere, disegnare pensieri, ricordi di battaglie, animali, navi e stemmi delle casate a cui i prigionieri appartenevano. Finì i suoi giorni rinchiuso proprio qui, nelle segrete che aveva costruito lui stesso, Giangiacomo Dell’Acaya, dopo essere caduto in disgrazia per un debito non pagato. Da allora si dice che non se ne sia più andato.

Durante i lavori di ristrutturazione e di ingrandimento del castello, l’antico fossato fu ingrandito e ricoperto da una volta a botte, trasformandosi così in una galleria sotterranea utilizzata per scopi militari. Lungo le pareti furono costruite le bocche da fuoco, poi murate, utilizzate per difendere il castello dagli attacchi di nemici, ormai all’interno del fossato cinquecentesco. Con il passare degli anni il castello abbandonò la funzione totalmente difensiva e nel 1690 fu sede del Tribunale della Regia Udienza e nel corso del Settecento si utilizzò la fortezza come sede di civili abitazioni e un salone fu riprogettato e vi sorse un teatro.

Dal 1870, per oltre un secolo, il castello vide la presenza di militari e subì grandi trasformazioni. Infatti, il fossato fu colmato e furono edificati molti teatri, mentre le gallerie sotterranee vennero utilizzate come rifugio antiaereo. Attualmente, all’interno del castello potrete visitare i sotterranei, le antiche prigioni, i camminamenti di ronda, la cappella di Santa Barbara e poi potrete vedere la sala del trono Maria D’Enghien, alla quale si accede oltrepassando un ricco portale rinascimentale, e la medievale Torre Mozza. In una delle sale del castello, sollevando lo sguardo verso l’alto, scoprirete lo stemma di Carlo V, costituito da uno scudo con due teste d’aquila.

LE LEGGENDE DEL CASTELLO DI LECCE

Cosa c’è di più magico dei castelli per i bambini? Quante storie e leggende raccontano questi luoghi? Racconti custoditi gelosamente e tramandati di generazione in generazione. Che si tratti di residenze di re o principesse dentro splendidi giardini, o fortezze difensive arroccate sulle montagne o manieri infestati dai fantasmi, i castelli sono un affascinante ed irresistibile concentrato di storie e di leggende. Anche il Castello di Carlo V ha tanto tanto da raccontare, soprattutto storie di fantasmi. Siete pronti bambini? Meraviglia, stupore e mistero: queste sono le emozioni che vi accompagneranno in un magico viaggio nel tempo!

Secondo un’antica leggenda si racconta che nel corso del Trecento, quando il castello era residenza della famiglia nobiliare degli Orsini Del Balzo, sia per scoraggiare eventuali intrusioni da parte di malintenzionati, che per Status Symbol, gli Orsini tenessero nel fossato un orso bianco. Immaginate, bambini, un orso bianco gigante che sopravvive in un fossato in pieno Mediterraneo… Strano, non credete?

Molti sono i fantasmi che si aggirano nelle sale e nei sotterranei del Castello di Lecce. Ombre, rumori e spostamenti d’aria vengono avvertiti ogni notte dal custode del castello, presenze che ci portano a scoprire quello che è nascosto dietro una tenda, o dentro un armadio impolverato, segreti inconfessabili di personaggi avvolti dal mistero e che qualche volta fanno capolino nel luogo che li ha visti vivere e morire.

Si racconta che Maria d’Enghien, Regina di Napoli e contessa di Lecce, fu seppellita nell’antico convento di Santa Croce, torni spesso a far visita al castello in cui abitò per molto tempo. Lo stesso Giangiacomo, l’ingegnere che aveva costruito questa fortezza, si aggiri ancora lì, nella sua cella scavata nella roccia, dove fu rinchiuso prigioniero nel 1570 per un debito non pagato. A fare compagnia a questi spiriti inquieti ci sarebbero altri fantasmi, tra cui quello di un bambino.

C’è chi è pronto a giurare di aver sentito il suo pianto! Si dice sia il figlio di un soldato, che giocando sia caduto in un pozzo e, nonostante gli innumerevoli tentativi, non fu mai trovato. Forse fu portato via dalla corrente dell’Idume, il fiume sotterraneo che scorre sotto la città di Lecce. Del piccolo scomparso restano solo le urla disperate che, secondo il custode del castello, scoccata la mezzanotte, è possibile ascoltarle nelle sale del castello. Misteri e brividi aleggiano nel Castello di Carlo V, a voi non resta che aguzzare la vista e prestare attenzione a qualsiasi cosa che succeda di strano intorno a voi!

MUSEO DELLA CARTAPESTA

Credits: CastelloCarloV.it

All’interno del castello, in tre sale potete visitare il Museo della Cartapesta. Si tratta di statue lavorate con materiali umili, come carta, colla di farina e gesso. Sono generalmente statue legate al mondo religioso o alla vita di tutti i giorni. Una forma d’arte molto caratteristica di questi luoghi salentini. Non a caso, se girate per le stradine del centro storico di Lecce, troverete dei piccoli laboratori artigianali di cartapesta.

CONSIGLI UTILI

  • Il costo del biglietto con visita guidata è di 8€/adulto, mentre 4€/bambini dai 7 ai 18 anni. La visita guidata dura 1 ora e 30 minuti.
  • Vi consigliamo di prenotare on-line tramite il sito castellocarlov.it, inviando una email oppure chiamando il numero +39 0832 246517.
  • Il castello si trova in Via XXV Luglio, a Lecce
  • Gli orari di apertura sono i seguenti:
    • INVERNO:
    • Lun-Ven: 9.00-21.00
    • Dom e festivi: CHIUSO
    • ESTATE:
    • Giugno e Settembre:
      • Lun-Ven: 9.00-21.00
      • Sab, Dom e festivi: 9.30-21.00
        (Ultimo ingresso alle 20.00)
    • Luglio e Agosto:
      • Lun-Ven: 9.00-23.00
      • Sab, Dom e festivi: 9.30-23.00
        (Ultimo ingresso alle 22.00)

Un grazie particolare al piccolo Alessio e a suo fratello Flavio, che insieme ai loro genitori ci hanno fatto rivivere, attraverso le loro foto e ai loro racconti, le varie fasi della fortezza dall’età medievale a quella spagnola, un’attrazione che decisamente vale la pena visitare in questa bella città intrisa d’arte.

Concludo con una bella citazione:

Degli antichi castelli mi incuriosisce la vita che hanno visto passare e che in parte trattengono ancora. Chissà quanti sogni sono rimasti sulle torri.

Fabrizio Caramagna

Potrebbero interessarti: