Crociera con i bambini nel Mediterraneo Occidentale

Viaggio fatto il 19 Aprile 2019

Eccoci pronti per la nostra quarta crociera! Si parte il 19 Aprile da Civitavecchia e si rientra il 26 (naturalmente approfittiamo del mega ponte scolastico) una settimana da dedicare al relax e al divertimento. Trascorreremo la nostra Pasqua a bordo di Costa Diadema. Allora, pronti a salpare con noi? Nel corso della settimana la nave ci proporrà il seguente menù!

INGREDIENTI:

  • Viaggio: crociera con Costa Diadema
  • Partenza e ritorno: Civitavecchia
  • Savona
  • Marsiglia
  • Barcellona
  • Palma di Maiorca
  • Palermo

PROCEDIMENTO:

1 GIORNO – SAVONA – MONTECARLO

Arrivati a Savona alle 8.30, siamo scesi dalla nave e abbiamo preso un pullman che in 2 ore ci ha portato a Montecarlo. L’escursione l’abbiamo prenotata direttamente con Costa. Il Principato di Monaco è uno dei più piccoli stati del mondo, soprattutto tra i più ricchi ed indipendenti. Come dice il nome stesso, il Principato non è un reame, né una repubblica, bensì viene governato da un principe che si chiama Alberto Grimaldi. Gli abitanti del Principato si chiamano monegaschi, e nel territorio ci sono più di 40 uffici bancari e i cittadini non pagano le tasse. La popolazione di questo territorio vive soprattutto dei proventi del famoso Casinò.

Visitiamo il centro storico nella parte più antica del Principato: davanti a noi il museo oceanografico, uno dei più importanti istituti di ricerca sul mare del mondo, il Nuovo Parlamento e i giardini botanici dedicati alla principessa Grace Kelly. Arriviamo poi nel cuore religioso del Principato, dove troviamo la Cattedrale costruita nella seconda metà dell’Ottocento in stile orientale bizantino, relativamente moderna, all’interno della quale si trovano le tombe del Principe Ranieri e sua moglie Grace Kelly.

Ci dirigiamo nella piazza del Palazzo del Principato, dove si ergono i due edifici storici di notevole importanza: il Vecchio Parlamento e il Palazzo di Giustizia. Davanti a noi troviamo il palazzo dove abita il Principe Grimaldi assieme a sua moglie e i due principini! A proteggere il principe ci sono le guardie nazionali e i carabinieri. Naturalmente, io e mio figlio abbiamo assistito al cambio della guardia che avviene ogni giorno alle 11.55: dal Palazzo dei Carabinieri esce un corteo che porta la guardia al cambio della sorveglianza del palazzo.

Successivamente, la guida ci ha mostrato la torre dell’orologio, raccontandoci una storia molto interessante e inaspettata. Ora la racconto anche a voi. Fino al Medioevo, il Principato di Monaco, come lo conosciamo oggi, non esisteva. C’era solo una fortezza militare genovese, ossia la torre con l’orologio, la parte più antica. Questa fortezza era circondata dal nulla: c’era solo una strada che passava sotto l’arco ed un’unica porta d’ingresso, dove nessuno poteva entrare.

A Genova c’era un potente generale di nome Francesco Grimaldi che voleva conquistare questa fortezza, ma nessuno lo lasciava entrare. Egli, allora, si travestì da frate e le guardie lo lasciarono entrare, conquistando la fortezza. Nacque così il Principato di Monaco, perché il primo principe Francesco Grimaldi era vestito da monaco.

Vicino all’arco c’è la statua del monaco, Francesco Grimaldi, con una spada nascosta sotto alla sua tunica proprio a simboleggiare che lui fosse un generale e non un vero frate.

I monegaschi dicono che toccare la spada porti fortuna e anche un mucchio di soldi, e allora noi, prontamente, ci siamo avvicinati a toccare la spada… tentar non nuoce! Questa storia e questo aneddoto sul monaco ci ha davvero affascinati.

Con il pullman costeggiamo il porto turistico e notiamo che qui stanno creando una vera e propria isola dove verranno edificati altri palazzi e abitazioni lussuose. Raggiungiamo poi la parte più moderna e ricca del principato: Montecarlo, famoso per il maestoso Casinò, il circuito del Gran Premio di Formula 1, per le sue spiagge e le auto di lusso che popolano le strade.

Nonostante sia così piccola, Montecarlo offre un’incredibile varietà di attrattive, molto belle e tutte da scoprire. Sicuramente ci ritorneremo in futuro!

2 GIORNO – MARSIGLIA

Alle 8.30 arriviamo a Marsiglia, nel giorno di Pasqua 2019. Decidiamo di visitare la città in autonomia, quindi siamo scesi dalla nave e abbiamo raggiunto a piedi (in circa 10 minuti) il pullman gratuito che ci ha portato a spasso per la città di Marsiglia e da qui, sempre a piedi, (20 minuti al massimo) abbiamo raggiunto il porto vecchio, dove abbiamo preso il trenino turistico (8€/adulto e 4€/bambino).

Con il trenino percorriamo la città. Davanti a noi è possibile ammirare il porto vecchio con i suoi mercati di pesce, barche, ristoranti e caffè, ma anche i due forti: quello di Saint-Nicolas e quello di Saint-Jean. Guardando il mare, da qualunque punto di Marsiglia, si intravedono delle sagome bianche che in realtà sono delle isole del Frioul, un arcipelago formato da 4 isole. Su una delle isole sorge quello che sembrerebbe un castello ad occhio nudo, ma in realtà si tratta di un’antica prigione fortificata dove Alexandre Dumas ambientò il suo famoso romanzo Il Conte di Montecristo. Le altre isole sono disabitate, per questo sono ancora intatte.

Sempre a bordo del nostro trenino percorriamo “le Corniche”, una delle strade più famose e belle del mondo. All’inizio dell’800 la costruzione della litoranea fece sognare tutta la città: i ricchi commercianti vi costruirono delle sontuose dimore che sarebbero poi state chiamate “Le follie delle Corniche“.

Arriviamo e ci fermiamo al piazzale della Cattedrale di Notre-Dame-de-la-Garde, da cui si ammira uno splendido e suggestivo panorama sulla città e sul Mar Mediterraneo. La Basilica è sormontata da una statua della Madonna, che i marsigliesi chiamano “Bonne-Mére”, costruita in stile romanico-biazantino.

Proseguiamo ed entriamo finalmente nel cuore del centro storico di Marsiglia, realizzando che la pendenza delle strade è davvero spaventosa e si dice che la Madonna protegga coloro che salgono, ma mai quelli che scendono.

Il trenino finisce il suo giro turistico e ci lascia al porto vecchio e ci incamminiamo verso il centro di Marsiglia per ritornare sulla nave, ma, durante il tragitto, in lontananza avvistiamo la Cattedrale de la Major con i suoi marmi verdi e bianchi.

3 GIORNO – BARCELLONA

Alle 9.00 siamo arrivati a Barcellona, giorno di pasquetta. Giornata abbastanza nuvolosa, ma per fortuna senza pioggia. Attraversiamo la città a bordo di un pullman (escursione Easy Tour prenotata con Costa), passiamo su un ponte levatoio e arriviamo sulla Collina del Montjuïc, alta 1.73m sul livello del mare. Questa collina è il giardino pubblico più grande della città. A Barcellona ci sono molti alberi ma pochi giardini. In lontananza vediamo la stazione marittima, la torre e la stazione della funivia che attraversa il porto. Le due funivie da una parte portano fino alla collina del Montjuic, dall’altra, invece, fino alla spiaggia della Barceloneta, 5km di spiaggia. Il quartiere Barceloneta è un vecchio quartiere di pescatori, rimasto uguale a come era in passato. Davanti a noi c’è una scultura intitolata “Onde”, rappresentante le onde del mare e il monumento a Cristoforo Colombo.

Il villaggio spagnolo fu costruito per l’esposizione mondiale del 1929. Davanti alla porta due giganti escono in tutte le feste della Catalunya. Qui dentro ci sono riproduzioni di case spagnole, bar, ristoranti, ecc. Le case sono rappresentate in scala reale, solamente che la costruzione non è in vera pietra ma in cemento. Nonostante sia tutto finto, è servito a rappresentare la Spagna durante l’EXPO.

Il palazzo rotondo rosso è un’arena per la corrida: ne hanno conservato la facciata, l’hanno coperta con una cupola e, adesso, l’interno è stato adibito a palestra e centro commerciale. Barcellona si è dichiarata città contro la Corrida nel 2004. Dal 2012 la corrida è stata vietata a Barcellona, ma purtroppo a Madrid, Valencia e Pamplona la corrida è ancora presente.

Lasciamo la collina per arrivare al centro della città: il Viale de Gracia è il viale più elegante di Barcellona, dove ci sono le due case di Gaudì, di cui una è coperta di impalcature per opere di ristrutturazione. Le opere di Gaudì non si possono non notare, sia per stravaganza che per originalità. Le sue case: Casa Battlò e Casa Pedrera. Osservando le case a bordo del pullman mio figlio mi ha detto: «Mamma ma sembrano delle ossa le finestre…»; in effetti, la Casa Battlò ha dei balconi che sembrano maschere e le colonne della finestra sembrano delle ossa. Al momento è in fase di ristrutturazione, ed appartiene alla ditta Chupa Chups, azienda dolciaria spagnola produttrice di lecca lecca. Il biglietto per visitare il secondo piano costa 28€.

La Pedrera (o Casa Milà) ha finestre di misure diverse, la si può visitare e all’interno c’è il museo di Gaudì e un appartamento di 1200mq che è stato ricreato per mostrare come era il vero appartamento dove all’epoca viveva la famiglia Milà. Il costo della visita è di 25€/persona. Oggi ci sono 4 famiglie che ci abitano al suo interno.

Arriviamo nel cuore della città: Plaza de Catalonya è il nome della regione dove inizia la Rambla, viale caratteristico della città per il mercato dei fiori e del cibo. Ci sono palazzi bellissimi, numerosi negozi, lampioni in ferro battuto e panchine bianche (opera sempre di Gaudì) fatte con ceramica rotta.

Oggi è festa in Catalunya (in italiano Catalogna), non c’è traffico e si riesce a girare benissimo per la città nel giorno di Pasquetta. Ci fermiamo con il pullman e raggiungiamo a piedi, a circa 500m, la Sagrada Familia: si tratta davvero di un’opera straordinaria. Gaudì si dedicò con tutto se stesso fino al giorno della sua morte, avvenuta, pensate un pò, a causa di un tram che lo investì mentre passeggiava. Gaudì ha lasciato disegni e modelli su scala 1:25, anche se furono persi durante la guerra civile. Gli architetti affermano di star seguendo con una fedeltà del 95% ciò che Gaudì voleva fare. Sulla facciata si racconta la storia di Gesù, dalla nascita fino alla morte. È un immenso simbolo cristiano, una specie di racconto biblico in pietra. Per entrare si paga un biglietto di 21€.

Barcellona è una città in cui vale la pena ritornare, sia per i suoi colori che per la sua vivacità, magari sperando di trovare anche il sole la prossima volta!

4 GIORNO – PALMA DI MAIORCA

Alle 9.00 arriviamo con la nave a Palma. Anche per questa città abbiamo scelto un’escursione semplice e facile, soprattutto per nostro figlio (Easy Tour prenotato con Costa). Saliamo a bordo del buse dal porto percorriamo il bellissimo lungomare di Palma e ci accorgiamo che molte sono le dominazioni che si sono succedute: araba, romana, aragonese e bizantina, lasciando evidente traccia del loro passaggio sia dal punto di vista architettonico che urbanistico. Strade strette, palazzi signorili, chiese: ogni cosa racconta delle diverse culture passate, con la modernità di alberghi, ville, bar, ristoranti e locali notturni sorti nell’ultimo secolo. Insomma, un mix di antico e moderno dove il turismo estivo, tipico di località balneare, si integra alla perfezione con le attrazioni storico-culturali del paese.

Arriviamo al Castello di Bellver, che si trova a 3km dal centro di Palma su una collina con splendida vista sulla città e sul porto. Credo si tratti del miglior posto per fotografare e riprendere la città di Palma. Risaliamo sul bus e ci dirigiamo al centro della città di Palma. Qui ci fermiamo e passeggiamo per la città.

L’imponente Cattedrale di Santa Maria domina dall’alto la baia cittadina, con la sua struttura gotica ed il suo rosone situato sulla facciata principale, tra più grandi realizzati in Europa. Affianco alla Cattedrale si trova il Palazzo de l’Almudaina, una fortezza araba in stile moresco, convertita in residenza reale.

Camminando per le vie si respira aria di festa. Oggi, 23 aprile 2019, i catalani celebrano la ricorrenza del loro patrono San Giorgio con una festa di carattere popolare. Le coppie si scambiano regali: la tradizione vuole che gli uomini ricevano un libro e le donne una rosa, però è sempre più frequente che uomini e donne si regalino sia libri che rose.

Le strade sono piene di gente che passeggia tra le bancarelle di libri e rose cercando un regalo non solo per la persona amata, ma anche per amici e parenti. È come la nostra festa di San Valentino in Italia; infatti, San Giorgio è conosciuto anche come il patrono degli innamorati in Catalogna. Naturalmente, anche io ho ricevuto una bellissima rosa profumata da mio marito e da mio figlio, e a loro ho regalato, invece, un libro in lingua spagnola.

Il dolce tipico dell’isola è l’ensaimada, una pasta sfoglia con ripieno di marmellata di zucca oppure altri ripieni. Devo dire che i maschi in famiglia hanno molto apprezzato, dal momento che non sono riuscita neppure ad assaggiarlo!

5 GIORNO – NAVIGAZIONE

In questa giornata di sola navigazione non potevamo non goderci un attimo di wellness sulla crociera, dalla palestra, alla SPA e infine alla piscina, mentre mio figlio si è divertito tutta la giornata con un gruppo di animatori. Ogni giorno c’era un appuntamento speciale in teatro o in discoteca. Giovanni ha partecipato al Maxi Club 7-11 anni e allo Squok Club. È possibile scegliere tra tornei sportivi, torneo di Xbox, cinema, laboratori di manualità e per i più piccoli i PJ Masks. Insomma, tanto divertimento pensato per bambini e ragazzi!

Naturalmente noi genitori possiamo stare tranquilli, perché quando si sale a bordo i bambini ricevono un braccialetto di riconoscimento che permette di ritrovarli sia in caso si perdano, che per la registrazione quando vengono affidati alle animatrici.

6 GIORNO – PALERMO

Il 25 Aprile arriviamo a Palermo. Anche qui scegliamo escursione Easy, sempre prenotata con Costa. A bordo di un pullman raggiungiamo il Monte Pellegrino, un promontorio che chiude il golfo di Palermo sul versante occidentale. Raggiunti i 500m circa di altezza, abbiamo visitato il Santuario della patrona di Palermo: Santa Rosalia. La seconda sosta la facciamo al suggestivo quartiere costiero di Mondello, rinomato per la spiaggia omonima con il suo lungo litorale sabbioso.

La terza sosta, invece, è alla maestosa Cattedrale arabo-romana dove sono custodite le spoglie di Santa Rosalia. Tra i principali monumenti e le più note attrazioni di valore storico, religioso e turistico della splendida città di Palermo  ci sono il Teatro Massimo, Porta Felice, il Palazzo Reale, la Piazza dell’Indipendenza edi mercati popolari: Ballarò e Vucciria, dove i colori ed i profumi della città si concentrano sulle bancarelle degli ambulanti.

Palermo: città bella ed immensa, è stata prima città fenicia, capitale araba, fenicia, romana e poi greca. Secoli di storia e di dominazioni hanno segnato il capoluogo siciliano. Rimaniamo incantati nel vedere come convivono armoniosamente stili architettonici completamente diversi tra loro: cupole arabe, teatri neoclassici e chiese barocche.

È una città davvero splendida, ma nello stesso tempo siamo rimasti colpiti dall’incuria e dal degrado di molti dei suoi beni monumentali. Ciò nonostante, ritorneremo di certo a farle visita in un prossimo viaggio, per scoprirla ancora più nel dettaglio!


La nostra crociera è terminata: abbiamo visto luoghi come sempre incantevoli e suggestivi; la nave è risultata sempre perfetta nell’accoglienza e nell’organizzazione e, per ultimo ma non meno importante, è la gente fantastica e speciale che si incontra a bordo a rendere questa avventura unica!

Vi abbracciamo e alla prossima partenza!

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