Il Castello di Dracula con i bambini

Finalmente siamo giunti in uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti della storia: la Transilvania. Ci troviamo al centro della Romania, una terra densa di montagne, dove la nebbia nasconde il misterioso principe della notte: Dracula! Insieme scopriremo l'affascinante storia del Conte Dracula e il suo Castello di Bran. Paura e brividi saranno gli ingredienti di questo racconto! Forse stiamo un po' esagerando, ma, si sa, i bambini un po' più grandicelli amano le avventure e i misteri, vedi Scooby-doo o altri cartoni animati.

Castello di Dracula con i bambini

CASTELLO DI BRAN

Il Castello del Conte Dracula è la fortezza più famosa e visitata della Transilvania, si trova nel comune di Bran, vicino a Brasov, circa un'ora e mezza in auto da Bucarest, ed è stato costruito a partire dal 1200 da Ludovico I D'Angiò. Raggiungiamo il castello in compagnia di una guida, affrontando una stradina lunga e tutta in salita; infatti, la fortezza è arroccata su una parete rocciosa all'interno di una stretta gola. La pioggia, il vento (che è piuttosto freddo e forte in questa zona) e l'architettura del castello in stile medievale–gotico rendono questo luogo misterioso e tenebroso ai nostri occhi.

Entrati nel castello, l'atmosfera è davvero da brividi: passaggi sotterranei segreti, scalinate strette, tortuose e camere a graticcio. Percorriamo scale apparentemente instabili e scricchiolanti per trovarci nelle stanze con arredi antichi, armature, ed antiche armi del 14° secolo fino al 19° secolo. Insomma, una scenografia perfetta per la casa di Dracula, anche se in effetti casa del conte vampiro non è mai stata!

La struttura, in realtà non è altro che un punto di controllo utilizzato in passato dai soldati per individuare i nemici che passavano nella strada sottostante. Il vero castello di Dracula, ora in rovina, è situato sulle rive dell'Arges, ed è la fortezza di Poenari. Grazie a Bram Stoker, autore del bestseller Dracula, la Transilvania ed il Castello di Bran sono diventati famosi con la sua immaginazione. Lo scrittore, pur non essendo in questi luoghi, ha trovato ambiente e personaggi adatti al suo romanzo.

IL CONTE DRACULA

Molti bambini si chiederanno: «Ma Dracula è esistito davvero? » In un certo senso , non volava come un pipistrello e non succhiava sangue, ma sicuramente non era un personaggio piacevole! Il Dracula che conosciamo noi è frutto dell'immaginazione dello scrittore Stoker, il quale però si ispirò ad un personaggio del XV secolo realmente esistito: Vlad III di Valacchia, anche conosciuto come Vlad III Dracula, famoso in Romania per aver difeso la nazione dagli attacchi stranieri con atti brutali e feroci.

Passeggiando nel castello, la guida ci racconta che Vlad III Dracula fu un sovrano davvero crudele. Ai prigionieri infliggeva grandi sofferenze, strappava loro gambe e braccia, e non solo, infilava anche nei loro corpi enormi pali di legno. Una volta Dracula impalò un'intero esercito sulla strada che i Turchi dovevano percorrere per raggiungere il suo accampamento e fece apparecchiare la tavola in mezzo a tutti quei corpi mutilati per mangiare godendosi lo spettacolo.

Ma non solo! Dracula amava assistere alle torture, ed una leggenda racconta che bevesse il sangue delle vittime, le quali dovevano essere giovani, perché il loro sangue aveva il potere di renderlo giovane e forte per sempre, e prima di morire le vittime potevano esaudire l'ultimo desiderio suonando tre volte una campanella, quest'ultima era posizionata in una delle camere del castello.

Nonostante quest'uomo fosse crudele e tanto cattivo, molti rumeni ancora oggi lo guardano con gratitudine, poiché ha difeso le loro terre e durante il suo regno non vi era criminalità. Infatti, la storia racconta che Dracula fece mettere una coppa d'oro in bella vista nella piazza della città, senza che guardie o soldati ne sorvegliassero l'integrità. Il motivo? Dracula era convinto che la paura della punizione avrebbe scoraggiato qualsiasi ladro! Vlad III di Valacchia, infine, cadde in battaglia in circostanze poco chiare, aveva circa 47 anni. Non si conosce il luogo dove fu sepolto. Un vero mistero! Ha avuto molti figli, anche illegittimi, tra cui una figlia di nome Zaleska, la quale probabilmente è sepolta in Sicilia, dunque il mistero continua.

Dracula è certamente fra i più noti mostri protagonisti della letteratura, ma anche del cinema e dei cartoni animati: ricordate Hotel Transylvania? Un film cartone del 2012, troppo adorabile! Ed il cartone animato: Carletto il principe dei mostri? Uno spasso! E poi, non per nulla, quello di Dracula è il travestimento più ricercato per Halloween. Chi non si è mai travestito per una volta da Conte Dracula?

COME RAGGIUNGERE IL CASTELLO DI BRAN

Il Castello di Bran si raggiunge con un volo a Bucarest, trasferimento in auto, pullman o treno fino a Brasov (circa 3 ore). Vi consiglio di organizzare un tour con una guida attraverso il sito GetYourGuide. Arriverete al castello con il pullman e la visita guidata durerà circa un'ora e mezza.

COSTO DEL BIGLIETTO

Il costo del biglietto è di 40Lei (adulti), chi ha più di 65 anni paga 30Lei, gli studenti 25Lei. I biglietti possono essere acquistati on-line sul sito https://bilete.castlelulbran.ro/en/ oppure direttamente ai box prima di entrare.

ORARI

Gli orari cambiano tra estate ed inverno, vi consiglio di controllare sempre sul sito ufficiale.

CONSIGLI UTILI:

  • Se cercate souvenir, ci sono un sacco di bancarelle fuori dal Castello, ma anche ristoranti e street food, c'è di tutto. Se volete godervi un gulash da asporto, un hotdog o un frappé sarà facile trovarlo!

Tra paesaggi mozzafiato di una natura selvaggiamente incontaminata e le affascinanti ed inquietanti storie e leggende del famoso personaggio di Dracula, la Romania è un luogo assolutamente da visitare, proprio come ha fatto la nostra amica Fiorella, la quale ci ha regalato foto ed informazioni importanti per i lettori di Ricette di Viaggio.

Degli antichi castelli mi incuriosisce la vita che hanno visto passare e che in parte trattengono ancora. Chissà quanti sogni sono rimasti sulle torri.

Fabrizio Caramagna