Rocca Imperiale con i bambini

Immaginate di viaggiare indietro nel tempo, nel Medioevo, all’epoca di Federico II, tra castelli, antichi campanili, viottoli, ripide salite e costruzioni militari. Ricette di Viaggio vi porterà alla scoperta di uno dei borghi italiani più belli d’Italia: Rocca Imperiale. Non ci resta, bambini, che salire sulla macchina del tempo e catapultarci in un antico paese medievale, ricco di storia, cultura ed arte, con un paesaggio fatto di colline, calanchi e mare, il tutto avvolto in un profumo di limoni!

Rocca Imperiale è un borgo della provincia di Cosenza, in Calabria ed è il primo comune calabrese che si incontra venendo dalla Basilicata dalla statale SS 106; infatti, il paese dista pochi chilometri dal confine con la Lucania. Visiteremo insieme il Museo delle Cere, che si trova in un antico monastero e ci regalerà una sensazionale e suggestiva atmosfera grazie alla conciliazione spettacolare tra il sacro e il profano. Entreremo nella Chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria, la cui struttura esterna ha l’aspetto di una nave orientata al porto, con tantissime opere al suo interno. Passeggeremo nel bellissimo Castello Imperiale del XIII secolo voluto dall’imperatore Federico II di Svevia, con le sue torri, mura di cinta, ponti e bastioni. La nostra giornata si concluderà verso un’altra bellezza paesaggistica: il lungomare di Rocca, fatto di spiagge, tanti giochi per bambini e tanto relax per noi adulti.

Rocca Imperiale con i bambini

MUSEO DELLE CERE

Il Museo delle Cere è stata davvero una bella scoperta! Nel centro antico di Rocca Imperiale c’è il Monastero dei Frati Osservanti e al suo interno si trova un coinvolgente Museo delle Cere. Con una guida molto preparata al nostro fianco passeggiamo nei corridoi, incontriamo le statue di Mussolini, Che Guevara, Padre Pio, Giuseppe Verdi, Madre Teresa di Calcutta, Alberto Sordi, Totò, Federico II di Svevia, Dante, Leonardo Da Vinci, tutti a grandezza umana con occhi di cristallo e capelli veri, adornati da un vestiario più che reale, personaggi che hanno contribuito a dare luce e spessore economico, culturale, artistico, politico, religioso e sociale all’Italia e all’intero genere umano.

Le statue più belle del Museo delle Cere di Rocca Imperiale con i bambini

Interessanti i racconti e gli aneddoti della guida, nonché professore, su come sono stati realizzati i vari personaggi storici del Museo. Ad esempio, Federico II per realizzarlo hanno fotografato un mezzo busto in marmo che si trova a Barletta, l’unica fonte affidabile per vedere i tratti del suo viso. I dipinti dell’epoca, infatti, non erano molto affidabili, in quanto i pittori chiamati a corte per ritrarre i principi ed i re dovevano cercare di nascondere i loro difetti, come naso lungo o doppio mento, esattamente come accade oggi con i filtri fotografici!

Mussolini era più piccolo di statura rispetto a come appariva; infatti, si racconta che durante i suoi comizi Mussolini mettesse sotto i suoi piedi una cassetta di legno per apparire più alto e che indossasse divise oltre la sua taglia per sembrare più grosso e imponente. Furbetto Benito, una bella trovata, non credete?

Oltre alle tante statue di cere, il museo è ricco di reperti e oggetti ritrovati, come moltissimi preziosi minerali della terra. Una pietra in particolare ci stupisce: avete mai visto un minerale che sembra un pezzo di torrone ricoperto di cioccolato? Strano, ma vero! Ah, dimenticavo.. e pezzi di sapone che sembrano formaggi o limoni?

Ebbene, sono saponi particolari, realizzati con vecchie, ma ancora molto efficaci, ricette e usando formelle di lamiere proprio come quelle dei dolci, donando loro tantissime forme che ti fan venire voglia di morderli!

Simpatici anche i pesci imbalsamati, buffi un’intera famiglia di pesci pappagallo, e poi fossili, conchiglie giganti, stelle marine, una bocca di uno squalo e tanto tanto altro del mondo marino. Poi incontriamo riproduzioni in miniatura di asce, spade, oggetti del Medioevo usati nella civiltà contadina ritrovati in alcune stalle o magazzini di Rocca, e presepi da tutto il mondo. C’è davvero tantissimo da vedere, ma non vogliamo svelarvi tutto, dovete assolutamente visitarlo proprio come abbiamo fatto noi, per vivere un’esperienza unica e originale!

CASTELLO SVEVO

Sulla sommità del colle sul quale si estende il centro abitato, ecco l’imponente Castello Svevo di Rocca Imperiale, fatto costruire da Federico II di Svevia nel 1221.

Raggiungendo il castello a piedi ci accorgiamo che sui muri delle case sono adagiate delle ceramiche maiolicate, con su dipinti i limoni, e su ognuna scopriamo dei versi di poesie di Leopardi, Quasimodo, Pirandello, ma anche di cantanti come Mango, Eugenio Bennato e tanti altri. Rocca Imperiale, infatti oltre ad essere il paese dei limoni, è anche il paese della poesia, in effetti è piacevolissimo passeggiare tra le stradine del borgo sperando di poter leggere tutte le poesie ed essere avvolti da un delicato profumo di agrumi.

La valle vista dal Castello Svevo di Rocca Imperiale

Ed eccoci finalmente in un grande spiazzo, dove il panorama ti lascia letteralmente senza fiato! Immaginiamo di essere nel cortile del castello dopo aver superato le mura di cinta e che ad attenderci ci sia una guida che ci accompagna per tutte le aree del castello, raccontandoci la sua storia nei minimi dettagli. Attraversiamo un ponte che ci separa dalla grande porta e da qui scorgiamo una grande scalinata. «Mamma, c’è un cavaliere lì! ». Beh, non proprio, o meglio c’è un disegno che raffigura Federico II proprio in cima alla scala.

Proseguendo ci accorgiamo di un simbolo scolpito nella parte alta della parete, una “H” articolata. La guida ci spiega che potrebbe essere l’iniziale del cognome di Federico II, Hohenstaufen, o una “D” e “C”, iniziali che rappresenterebbero i Duchi Crivelli, proprietari del castello dal 1717, oppure un simbolo alchemico rappresentante il sole e la luna; a proposito, un’esponente dei Duchi Crivelli era un noto alchimista e lo stesso simbolo è stato trovato nella sua tomba. Un mistero, che purtroppo non sarà mai svelato!

Passeggiando nel castello guardando verso l’alto notiamo che non ha un soffitto; ci addentriamo negli appartamenti abitati fino al 1989, nelle scuderie, in una cappella diroccata e poi verso scale che terminano nel nulla, che ci fanno pensare che dovessero esserci altri piani superiori. E poi ci sono le famose prigioni, che purtroppo non abbiamo visitato perché non sono state ancora messe in sicurezza.

Una meraviglia architettonica che, con il suo sistema difensivo, tra mura di cinta, torri, artiglieria e macchine da getto, riuscì a mettere in salvo al suo interno gli abitanti di Rocca Imperiale dall’invasione dei Turchi nel 1644. La vista dall’alto è meravigliosa: da un lato il mare, dall’altro i monti, un panorama davvero sensazionale! Il grande Federico II di Svevia, amante della cultura e proprietario di moltissimi castelli in tutta Italia, sapeva proprio bene dove costruirli!

CHIESA DELLA VISITAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Sempre nel pomeriggio, dopo aver visitato il Castello, ci rechiamo verso il mare, e vicino alla stazione di Rocca Imperiale, si trova la Chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria. Si tratta di una chiesa a forma di nave, voluta e costruita dal Parroco Don Mario Nuzzi nel 2001. Pensate, la Chiesa è stata costruita su un suolo dove a 6 metri di profondità si trova un lago di acqua dolce che spruzza 700 litri d’acqua al minuto, ed è proprio questa pressione d’acqua che la tiene a galla, proprio come una nave. Infatti, gli ingegneri che l’hanno progettata e costruita hanno riprodotto la pancia di una nave e hanno creato anche dei pilastri di sostegno, ossia una specie di palafitta nel caso in cui il lago dovesse essiccarsi, e quindi venir meno la pressione d’acqua che la tiene a galla. Insomma una vera Arca di Noè che porta a Dio.

Chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria a Rocca Imperiale

All’interno di questa chiesa ci sono opere uniche, come una lastra di bronzo dove c’è il Cristo nell’Ultima Cena che invece di spezzare il pane, spezza il suo cuore, e quindi donando se stesso. Troviamo il Tabernacolo, completamente realizzato con piccoli tasselli di oro e vetro di Murano che compongono un mosaico molto colorato a forma di croce. I bambini, incuriositi dai tanti dettagli che questo luogo custodisce, non avranno modo di annoiarsi!


Il nostro breve, ma ricco viaggio finisce qui, sullo splendido lungomare di Rocca Imperiale, gustando una buonissima granita di limone, con il tramonto che ci fa da sfondo. Se raccontiamo storie con parole semplici di un castello, di una chiesa o di un paese, non faremo altro che accendere e alimentare la fiammella della meraviglia e della curiosità dei nostri bambini, e allora si che avranno sempre voglia di imparare e scoprire nuovi mondi.

ORARI

Il Museo delle Cere di Rocca Imperiale è visitabile tutti giorni, su prenotazione, in base a delle fasce orarie prestabilite di mattina o di pomeriggio che vi verranno comunicate telefonicamente.

Il Castello Svevo di Federico II è aperto tutti i giorni, in particolare la mattina dalle ore 9.30–12.30, mentre nel pomeriggio dalle 16.30–20.00.

COME RAGGIUNGERLA

Per raggiungere Rocca Imperiale, l’auto è il mezzo migliore, ma chi arriva da molto lontano può atterrare in uno dei due aeroporti: Bari, a 150km, o Brindisi a 158km di distanza, per poi noleggiare un auto all’aeroporto e proseguire.

CONSIGLI UTILI

  • Il Museo delle Cere di Rocca Imperiale si trova in Via Cantinella 1. Per prenotare la visita, telefonate ai numeri: 098 1933388 e 348 936 8812. La visita guidata dura circa 2 ore ed il costo del biglietto è di 5€/adulti e di 2,50€/bambini dai 4 ai 7 anni.
  • Il Castello Svevo si trova in Via Trav. C. Castello A. La visita guidata dura 30 minuti ed il costo del biglietto è 3€/adulto e 2,50€/bambini dai 6 ai 12 anni.
  • La Chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria si trova in Via Traversa A. Domenico Toscani.

Concludo con una bella citazione:

Viaggiare rende modesti, ti rendi conto del piccolo ruolo che ricopri nel mondo.

Gustave Flaubert

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